Descrizione
Nella seduta del Consiglio comunale di martedì 30 giugno, l'Amministrazione ha risposto all'interrogazione presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia sull'attuazione del Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA).
L'Assessore ai Servizi Sociali Giuseppe Zani ha ricostruito, con dati oggettivi e numeri, l’attività svolta dall’Amministrazione comunale su questo fronte, a partire dall’approvazione del Peba, che qui risale al 10 marzo 2022, smentendo la premessa dell'interrogazione secondo cui non vi sarebbero stati “risultati concreti”. Già la sola approvazione del Piano pone il Comune di Lazzate in un ristrettissimo gruppo di enti locali che hanno compiuto questo passaggio, pur obbligatorio per legge.
L’assessore Zani ha infatti esordito ricordando che “Secondo l'indagine dell'Associazione Luca Coscioni resa pubblica nel febbraio 2026, solo circa il 15% dei Comuni italiani ha effettivamente adottato un Peba, e tra gli stessi capoluoghi di provincia lombardi soltanto cinque si sono dotati del Piano, alcuni – come Cremona e Lecco – solo nel 2025”. Entrando nel merito, sono stati documentati i sei interventi conclusi e collaudati dall’approvazione del Piano, per un valore complessivo di lavori superiore a 1,18 milioni di euro e oltre 1,5 milioni di euro di risorse esterne intercettate tra contributi regionali, statali e fondi Pnrr. Si tratta di piazze, marciapiedi, palestre e intersezioni stradali, che oggi sono effettivamente ed indiscutibilmente più accessibili, ai quali si aggiunge la programmazione 2026 con la riqualificazione di Via Laratta e il nuovo Asilo Nido di Via Misentasca – già coperta da progetto.
Nella risposta all’interrogazione è stata anche rivendicata con forza la scelta di mettere le persone più fragili al primo posto, anche a costo di sacrificare qualche posto auto, come avvenuto in Piazza Lombardia, dove la riqualificazione ha messo in sicurezza i percorsi pedonali e abbattuto le barriere architettoniche presenti. Per abbattere una barriera architettonica, è stato sottolineato, non basta uno scivolo improvvisato in strada: servono un progetto, un finanziamento e un'opera. L'accessibilità è una linea di lavoro paziente, fatta di progetti, bandi e cantieri – non di proteste e di slogan.
A chiudere la discussione è intervenuto il Sindaco Andrea Monti, con un passaggio diretto sul senso di quelle scelte: “Quando c'è una persona in carrozzina che non riesce a passare, io non ho il coraggio di dirle che non ho tolto quei parcheggi perché non volevo toglierli. Chi ha l'uso delle gambe può fare anche trenta metri in più per parcheggiare l'auto, chi l’uso delle gambe non ce l’ha, questo problema non può risolverlo. Se abbattere una barriera architettonica costa tre parcheggi, noi quei parcheggi li togliamo”.
L'accessibilità e l'inclusione sono priorità concrete e continuative che l’Amministrazione comunale traduce in atti, risorse economiche, progetti, cantieri e opere portate a termine: “Gli slogan vuoti e strumentali li lasciamo a chi evidentemente non ha la più pallida idea di cosa significhi amministrare la cosa pubblica” -conclude il sindaco Monti.
A cura di
Allegati
Contenuti correlati
Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2026, 09:36